I Prodotti Tipici della Sicilia

Terra di contrasti e colori, la Sicilia presenta uno dei ricettari più vasti ed antichi d’Italia, frutto di una storia intensa e di un passato che affonda le sue radici in epoche remote. Prendiamo dunque il traghetto e raggiungiamo la madre delle Isole Italiane alla scoperta dei Prodotti Tipici Siciliani.

Geografia della Sicilia

Separata alla penisola italiana dallo stretto di Messina, la Sicilia si caratterizza per la sua particolare forma triangolare inconfondibile fra le acque del mar Mediterraneo. Il territorio dell’Isola offre un paesaggio vario e suggestivo dove i rilievi montuosi occupano circa un quarto dell’intera superficie settentrionale sviluppandosi da est verso ovest.

La catena appenninica si alterna ad ampi territori collinari e sprazzi di pianure poco sfruttate, che dall’entroterra si spingono verso le coste. Queste ultime accolgono le città più popolose della regione come a circondare il territorio di mura difensive per proteggerne il prezioso territorio interno ed i suoi abitanti.

Al confine est a guardia dello stretto, sorge la città di Messina, vigilante delll’omonima provincia, affiancata dall’arcipelago delle isole Eolie a Nord, che come sentinelle padroneggiano il mar Tirreno.

Procedendo verso sud sul lato costiero bagnato dal mar Ionio, incontriamo le importanti città di Catania e Siracusa; risalendo la costa verso est ci accolgono le città di Gaeta ed il suo golfo omonimo, Agrigento e Trapani il cui territorio si affaccia sulle Isole Egadi.
A nord, sulla punta estrema ovest opposta a Messina sorge il capoluogo di regione Palermo, città ricca di storia e di cultura.

Abbandonando la costa dirigendoci nel cuore pulsante della regione ribolle di passione e autorevolezza la Signora delle vette: l’Etna, vulcano ancora oggi attivo e simbolo di tutta la regione. 

 

La lunga storia della Sicilia

Popolata in epoca protostorica dai Sicani, la regione vanta una storia ricca e variegata costellata di dominazioni e conquiste che hanno lasciato un segno profondo nelle tradizioni dei siciliani. Occupata dai Fenici intorno al 734 a.C., la Sicilia entra in modo più significativo nella Storia grazie alla conquista dei territori da parte dei Greci intorno al VIII secolo a.C. diventando uno dei più importanti centri di cultura greca, di cui ancora oggi ammiriamo ed apprezziamo lo stile artistico e architettonico dei resti di templi e statue.

A seguito della prima guerra punica avvenuta intorno al 264-241 a.C. l’isola fu assoggettata a Roma e la colonizzazione romana continuò fino al periodo bizantino quando sbarcarono a Mazara del Vallo gli ArabiÈ proprio con questo avvenimento datato al 14 giugno dell’827 che si inaugura per la Sicilia una nuova stagione particolarmente fiorente sotto tutti i punti di vista. L’Isola infatti divenne l’epicentro del commercio arabo, nel bacino del mediterraneo, e Palermo, sede dell’emiro, divenne una delle città più importanti del mondo musulmano, distinguendosi per il lusso e la ricchezza dei suoi palazzi.

In questo periodo molte delle aree abbandonate vennero ripopolate, furono portati a termine importanti lavori di irrigazione e vennero introdotte nuove coltivazioni come l’arancio amaro, la canna da zucchero, il gelso, ed il cotone, con il risultato di dare un notevole slancio all’agricoltura del luogo. A tutt’oggi sono molti i segni che testimoniano la grande influenza dei popoli Arabi sulla regione i quali, nonostante la loro cacciata dai territori siciliani da parte dei normanni, lasciarono all’Isola un importante tradizione artistica, culturale ad architettonica ad oggi molto riconoscibile e radicata.

Intorno all’anno Mille, l’isola si ritrova a far parte del Regno delle due Sicilie con Capitale Palermo. L’unione in matrimonio di Costanza d’Altavilla ed il figlio di Federico Barbarossa, Enrico, sancì un’importante unione ed intesa tra Normanni ed il popolo degli Svevi.

Alla morte di Enrico e dei suoi eredi successori al trono, il regno passò definitivamente nelle mani di Carlo I d’Angiò il cui regno e governo non fu ben accettato dalla popolazione siciliana. Il malcontento sfociò presto in un’insurrezione contro il dominio francese e la Sicilia si trovò divisa tra angioini da un lato e governo aragonese dall’altro, che piano piano si impossessò di tutto il territorio per molto tempo e non senza scontri.

Agli aragonesi si susseguirono poi dominazioni differenti, dai Savoia agli Asburgo d’Austria e dai Borboni fino alla nascita del Regno d’Italia.

La nascita della regione Sicilia come la conosciamo noi oggi è databile intorno al 1946, quando raggiunse un compromesso autonomista con la nuova Repubblica Italiana, entrando a far parte definitivamente del territorio Italiano.

 

Prodotti Tipici Siciliani: un ricco mix tra culture e tradizioni

Il susseguirsi di dominazioni, abitudini e tradizioni differenti hanno lasciato tracce evidenti sulla gastronomia siciliana.

Da sempre sensibile alle novità, la Sicilia ha assorbito e fatto proprie tradizioni e abitudini differenti, anche nel campo gastronomico dove i prodotti della tradizione si amalgamano perfettamente ai profumi e sapori delle cucina araba e spagnola.

 

I retaggi del dominio Spagnolo 

Di derivazione aragonese sono invece le scapece, dallo spagnolo escabeche; si tratta di una sorta di carpione in cui gli ortaggi o i pesci vengono prima fritti o grigliati e poi messi sott’aceto.
Altro prodotto di derivazione spagnola è la ‘mpanata, una torta salata farcita die verdura, pesce o carni, che richiama la famosa empanada iberica.

Quando gli spagnoli importarono il pomodoro in Europa, i siciliani furono i primi a coltivarlo per uso alimentare diventando un prodotto importante e alla base di molte ricette della tradizione italiana.

 

La ricca e varia influenza Araba 

La Pasticceria ad esempio, risente di forti influssi mediorientali, evidenti soprattutto nelle preparazioni elaborate e colorate come la cassata ed il marzapane.

La cassata, capolavoro dolciario siciliano, celebrato in tutto il mondo e trionfo per gli occhi ed il palato, deriva dal termine arabo “quas’at”, che significa casseruola. Il termine farebbe riferimento allo stampo rotondo utilizzato per la sua preparazione.

Conosciuto anche come pasta reale o pasta di mandorle, il mauthaban (marzapane) arrivò sull’isola dopo la dominazione araba e divenne l’impasto principale con cui le monache del convento di Martorana (nei pressi di Palermo) preparavano deliziosi dolci serviti anche ai banchetti reali. Sono caratterizzati da una consistenza morbida e particolarmente dolce modellati manualmente a forma di frutto, colorati e lucidati a mano; da qui il nome odierno “frutti di Martorana”.

Sempre di derivazione araba, il termine “sharbet” designava un preparazione fredda di probabile derivazione cinese, oggi conosciuta in tutta la penisola come sorbetto , di fatto la più antica forma di gelato conosciuta.

Oltre ai dolciumi gli Arabi introdussero in Sicilia piatti salati come il couscous una pietanza tunisina ancora oggi presente nella zona del trapanese in una versione perfezionata ed ingentilita.

Fra le coltivazioni importate dal dominio arabo ricordiamo invece le melanzane, che da sempre occupano un posto importante sulla tavola siciliana, utilizzate sia per la famosa parmigiana di melanzane, sia in tante altre gustose pietanze.

Oltre all’ortaggio violaceo, importanti furono l’introduzione sull’isola di pesche e albicocche, gelsomino e spezie aromatiche come zenzero, garofano, zafferano, cannella, riso e carrubo.

Da menzionare, di diretta derivazione araba, è anche la Mafalda, un pane caratterizzato dalla presenza di una generosa spolverata di semi di sesamo in superficie. Gli ingredienti per ottenere questo fragrante pane sono oltre ai semi di sesamo, farina di semola, malto lievito di birra e sale. All’atto del consumo si presenta con una croccante crosticina dorata dal profumo di sesamo e farina; il sapore è esaltato dalla presenza del seme che rende il gusto più pieno e saporito

Di rilevante importanza nel mondo ittico è la bottarga di tonno, che vanterebbe origini addirittura risalenti agli antichi Egizi. Il nome attuale deriva dal termine arabo “battarikh”; furono infatti gli Arabi a dare un importante contributo alla diffusione di questa specialità.

La bottarga di Tonno è composta dalle sacche ovariche del tonno femmina, pescato preferibilmente tra i mesi di giugno e luglio. L’estrazione delle uova avviene subito dopo la pesca, praticando un incisione all’altezza del ventre del pesce. La sacca con le uova viene quindi messa in salamoia compressa es essiccata. Il suo odore ricorda il mare, ha sapore pungente e persistente con fondo tipicamente amarognolo.

 

 

Formaggi tipici Siciliani

Solo da pochi anni la Sicilia ha cominciato ad essere apprezzata anche per il fascino esercitato dalla ricca tradizione culinaria; ne sono testimonianza due solide DOP nell’attività casearia locale: il Pecorino siciliano ed il ragusano.

Il pecorino siciliano DOP è un formaggio a pasta dura prodotto utilizzando solamente latte di pecora addizionato con caglio di agnello. Le forme vengono salate a secco o in salamoia e stagionate almeno per quattro mesi. Intenso e persistente nel profumo in bocca il sapore è delicato ma deciso con il prolungarsi della stagionatura.

Rinomato prodotto di scambio nei secoli passati, allora conosciuto come caciocavallo ragusano, il Ragusano DOP è un formaggio a pasta filata ottenuto da latte vaccino intero addizionato di caglio ovino o caprino. La cagliata frammentata in piccoli grani viene immersa in acqua calda e scolata in canestri per circa 20 ore. Successivamente avviene la filatura, la salatura in salamoia e la stagionatura di almeno cinque mesi. Si presenta con profumo intenso, sapore dolce quando è giovane e piccante con il protrarsi dell’affinamento; di forte impatto gustativo è ottimo assaporato da solo o utilizzato in cucina per un tocco di sapore in più.

 

Salumi tipici Siciliani e carni tipiche

Per via del clima caldo, che rende difficile la conservazione delle carni, la Sicilia è poco produttiva nel settore della lavorazione e macellazione di animali.

Di maggiore rilevanza è invece il settore legato all’industria conserivera dei prodotti ittici, in particolare uova e filetti di tonno, nonchè il settore ortofrutticolo.

 

Frutta tipica Siciliana

Come appena accennato, in Sicilia il settore ortofrutticolo è ampio e ben sviluppato grazie anche alla presenza di vasti terreni e al clima favorevole che creano le condizioni adatte per uno sviluppo massiccio di particolari prodotti della terra: dalle arance ai pistacchi, dai fichi d’India alle olive, dai pomodorini all’uva da tavola, la Sicilia si presenta come un vasto supermercato ortofrutticolo di eccellente qualità.

 

 

Arancia Rossa di Sicilia IGP

Di colore arancione-rossastro e da profumo avvolgente e tipicamente agrumato, l’arancia amara ha trovato nella Sicilia esposizione e composizione del terreno ideali per la crescita di un frutto considerato il migliore d’Italia grazie al suo gusto dolce con una tipica nota acidula finale.

L’arancia rossa di Sicilia appartiene alle tipologie Tarocco, Moro e Sanguinello, si gusta fresca oppure è adatta per spremute, marmellate nonché preparazione dei canditi; viene anche molto utilizzata nei dolci ed in preparazioni culinarie differenti. La sua versatilità è una delle caratteristiche che la rendono così famosa ed apprezzata oltre al gusto inconfondibile che solo il sole ed il terreno siciliano possono garantire.

 

Fichi d’India dell’etna DOP

Frutto particolarissimo che nulla ha a che vedere con il fico a cui noi siamo abituati, il fico d’India fu importato in Europa e conseguentemente in Sicilia dagli spagnoli, dove grazie ai particolari terreni lavici siciliani trovò un ambiente favorevole alla crescita.

Si tratta infatti di una pianta capace di crescere rapidamente anche in suoli aridi e in presenza di terreni vulcanici come quelli della Sicilia; appartenente alla famiglia delle Cactacee, la pianta si presenta composta da cladodi, chiamati comunemente “pale”, ovvero degli pseudo fusti modificati e di forma ovoidale appiattita che unendosi tra di loro formano vere e proprie ramificazioni.

Dai fiori di colore giallo intenso nascono dei frutti ovoidali caratterizzati dalla presenza di spine sulla buccia, che quindi andrà tolta delicatamente e con cautela.

Al suo interno la polpa succosa di questo frutto si presenta alla vista ricco di semi e di colori che variano dal giallo al rosso scuro, in base alla varietà, mentre al gusto sprigiona dolcezza ed una gradita freschezza, ottimo da assaporare al naturale, oppure come ingrediente per dolci e confetture.

 

Pistacchio di Bronte DOP

Il pistacchio è un frutto secco molto apprezzato e conosciuto in tutta la penisola originario dell’Iran.
Giunse in Europa intorno al I secolo d.C. dove iniziò a diffondersi principalmente in Spagna e Sicilia; a Bronte il pistacchio cresce sui terreni lavici e proprio questa singolare composizione chimico-organica del suolo dona al pistacchio quelle caratteristiche gustative particolari che lo contraddistinguono. 

Salato, al naturale, tostato, come base di gelati e liquori e varie preparazioni sia dolci che salate il pistacchio con il suo sapore aromatico e dolce mette d’accordi tutti.

 

Pomodoro di Pachino IGP

Conosciuto semplicemente come “pomodorino” o “ciliegino” il pomodoro di Pachino IGP è caratterizzato da profumo intensamente vegetale, polpa consistente dolce e saporita.
La produzione di questa tipologia è circoscritta alla zona di Pachino, città in provincia di Siracusa, da cui prende il nome e dove il terreno ed il clima del comune permettono la crescita di pomodori dal sapore, consistenza e lucentezza unici.

 

L’Anima della sicilia racchiusa in un…Cannolo 

Ultimo ma non per importanza, è d’obbligo menzionare il re dei dolci siciliani: il Cannolo siciliano, un’esplosione di croccantezza e cremosità che avvolgono il palato in una danza folkloristica di piacere e di impatto sconvolgente. Si tratta di una cialda fritta tubolare ripiena di uno squisito cuore alla ricotta di pecora costellato di canditi e cioccolato.

Oggi le varianti del ripieno sono molteplici: dalla crema pasticcera alla chantilly, dalla ricotta di bufala, alla crema di pistacchio; anche le dimensioni variano molto, da piccoli quanto un dito a grandi per i più temerari.

Nonostante la dimensione o le varianti, il cannolo siciliano rimane un vero e proprio simbolo della regione e dei siciliani, non solo per la sua storia che seppur incerta affonda le radici proprio nel territorio intorno a Caltanissetta, ma perché il dolce stesso racchiude in se l’animo più vero e puro della Sicilia dai forti e piacevoli contrasti che qui si esaltano nei colori, candidi e accesi, nei profumi tenui ma anche agrumati e pentranti e nella consistenza croccante fuori ma morbida all’interno.

Il cannolo siciliano è dunque un vero e proprio viaggio culinario di piacere che ad ogni morso ci fa immergere ed apprezzare un pizzico di la tradizione e la cultura siciliana di ieri e come di oggi.

 

Olio e vino sulla tavola dei siciliani

Alcuni tra i prodotti tipici in primo piano della regione, olio e vino, sono diventati di tendenza negli ultimi anni cominciando a suscitare un forte interesse e attenzione per le caratteristiche singolari e molto apprezzate.

Olio Siciliano

L’Olio extravergine d’oliva siciliano è un prodotto emergente, che da alcuni anni si impone sul mercato grazie alle sue peculiarità differenti da tutti gli altri oli del Meridione. Ha spesso un sapore piacevolmente fruttato e vellutato; in alcune zone rivela addirittura dei sentori della dolcezza tipica del pomodoro e per questo motivo è apprezzatissimo per condimenti di qualsiasi preparazione, anche la più delicata. Di seguito riportiamo alcuni dei più rinomati oli Siciliani: l’olio e le olive Nocellara del Belice DOP.

L’olivicoltura nella valle del Belice risale al VII secolo a.C. quando i greci colonizzarono molti paesi dell’Europa mediterranea alla ricerca di nuove terre. 

Oltre che per l’olio, le olive Nocellara del Belice DOP sono impiegate anche per il consumo da tavola. Di grandezza media, polpa carnosa e colore verde rossastro le olive vengono sottoposte a vari trattamenti di concia che permette loro di acquisire un gusto pieno e fruttato.

L’olio ottenuto da queste cultivar è l’olio extravergine di oliva  Valle del Belice DOP, di colore verde-dorato, possiede sentori fruttati vegetali ed erbacei che ricordano soprattutto il pomodoro ed il carciofo. Il gusto è fruttato, leggermente piccante ed amarognolo ottimo condimento a crudo per preparazioni a base di verdure, pesce, carne e zuppe.

L’ Olio Extravergine di Oliva Monte Etna viene ottenuto da olive Nocellara Etna e altre varietà, che vengono raccolte e una volta nel frantoio frante a freddo; solo l’olio di prima spremitura diventa poi extravergine DOP.
Si presenta di colore giallo con sfumature che vanno dall’oro al verde, possiede sentori fruttati e vegetali e sapore leggermente amarognolo e delicato.

Poi c’è l’Olio Extravergine di Oliva Monti Iblei DOP. quest’olio si ricava da olive raccolte rigorosamente a mano e frante entro due giorni dalla raccolta. La coltura dell’olivo sui Monti Iblei risale alla colonizzazione greca e le olive che se ne producono sono caratterizzate da un aroma inconfondibile grazie all’influenza dei terreni particolarmente calcarei nei quali cresce.

Prodotto prevalentemente con la varietà Tonda Iblea, l’olio Extravergine di Oliva Monti Iblei DOP si presenta di un bel colore verde e dal gusto particolarmente saporito, fruttato e con note medio piccanti. La sua bassa acidità lo rende perfetto gustato a crudo su insalate, bruschette, arrosti e legumi.

L’Olio Extravergine di Oliva Val di Mazara DOP particolarissimo olio armonico, è un prodotto versatile adatto ad ogni alimento. Si presenta alla vista di colore giallo dorato con sfumature verde intenso. L’odore è fruttato ed in alcune produzioni possiede un gradevole sentore di mandorla; il sapore è vellutato con fondo dolce ottenuto utilizzando esclusivamente olive Biancolilla, Nocellara del Belice e Cerasuola.

 

Vini Tipici Siciliani

La viticoltura siciliana nasce con l’obbiettivo di una produzione quantitativa, che nel tempo ha reso l’isola la più grande produttrice di vino in Italia.

Da una decina d’anni, tuttavia, alle produzioni di vino generico si sono affiancate anche etichette di primo ordine e oggi la presenza di cantine rinomate contribuisce a ridisegnare il profilo enologico di una terra dalla storia vinicola millenaria.

Il principe dei vini, immancabile nella carta di qualsiasi ristorante, da nord a sud, è senza dubbio il Nero d’Avola, vino prodotto da vitigni di grande pregio e diventato di tendenza insostituibile, consacrato a vera e proprio modaLe uve Nero d’Avola generano un vino color rosso rubino intenso e mediamente scuro, profumato di fiori e frutta matura. Il suo gusto è avvolgente morbido e caratterizzato da un inconfondibile fondo dal gusto “cioccolatoso”Nonostante la sua consistenza di rosso corposo, il nero d’Avola è un vino tra i più popolari tanto che viene spesso richiesto già al momento dell’aperitivo.

Tra i quattro più grandi vini da dessert al mondo spicca con il suo colore ambrato il Marsala, prodotto nella città omonima già dal XVIII secolo. Il suo gusto può variare dal secco al semisecco fino al dolce; quest’ultimo è ottimo abbinato a crostate di ricotta, cannoli siciliani, e tartellette alla confetture di frutta.

Di seguito una sintesi dei principali prodotti tipici siciliani.

I prodotti DOP della Sicilia 

  • Pecorino Siciliano DOP
  • Ragusano DOP
  • Vastedda della Valle del Belice DOP
  • Arancia di Ribera DOP
  • Ficodindia dell’Etna DOP
  • Ficodindia di San Cono DOP
  • Limone di Siracusa DOP
  • Pistacchio Verde di Bronte DOP
  • Pagnotta del Dittaino DOP

 

I prodotti IGP della Sicilia 

  • Cioccolato di Modica IGP
  • Arancia Rossa di Sicilia IGP
  • Cappero di Pantelleria IGP
  • Limone Interdonato Messina IGP
  • Pomodoro di Pachino IGP
  • Uva da Tavola di Canicattì IGP
  • Uva da Tavola di Mazzarrone IGP
  • Pesca di Leonforte IGP

 

Elenco olio DOP siciliano

  • Olio Extravergine di Oliva Monte Etna DOP
  • Olio Extravergine di Oliva Monti Iblei DOP
  • Olio Extravergine di Oliva Val di Mazara DOP
  • Olio Extravergine di Oliva Valdemone DOP
  • Olio Extravergine di Oliva Valle del Belice DOP
  • Olio Extravergine di Oliva Valli Trapanesi DOP

 

Vini tipici siciliani

  • Nero d’Avola,
  • Nerello Mascalese
  • Cerasuolo,
  • Bianco d’Alcamo,
  • Contessa Entellina,
  • Etna,
  • Monreale,
  • Santa Margherita,
  • Faro,
  • Eloro Bianco e Rosso,
  • Delia Novelli;
  • Marsala,
  • Passito di Pantelleria
  • Malvasia delle Lipari,
  • Moscato di Noto e di Siracusa

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