Storia, proprietà e valori nutrizionali del bergamotto di Calabria DOP.

Il bergamotto di Calabria DOP: storia, curiosità e proprietà

Il Citrus Bergamia, nome scientifico del bergamotto, considerato l’oro verde della Calabria, è un agrume simile nell’aspetto ad un limone, coltivato in una zona della provincia di Reggio Calabria dove Il terreno ma soprattutto il microclima rendono questo frutto di una qualità e pregio non riscontrabile in nessun’altra coltivazione.

La storia del bergamotto in Calabria

La storia del bergamotto possiede le proprie radici intorno al 1500; solo alla fine del 1700 però si ha testimonianza scritta di una coltivazione di bergamotto nella zona Rada dei Giunchi a Reggio Calabria. Nonostante ciò ad oggi le sue origini rimangono ancora avvolte in un’aura di mistero.

Ad iniziare dal nome, l’etimologia di questo fantomatico frutto è incerta e poco chiara. Molte sono le supposizioni: il nome potrebbe derivare da Berga, l’antico nome della città di Barcellona, oppure dalla città di Pergamon, oggi conosciuta come Troia, o ancora dal nome turco “Berg a mudi”.

Si ha motivo di pensare che il bergamotto si stato importato da Cristoforo Colombo dalle isole Canarie, mentre altri sostengono sia stato importato dalla città spagnola di Berga e poi sarebbe giunto a Reggio Calabria, dove finalmente avrebbe trovato un habitat naturale per la sua crescita prosperosa e rigogliosa.

Un’altra leggenda vuole che un moro di Spagna abbia venduto un ramo di bergamotto ai signori Valentino di Reggio Calabria che innestarono il nuovo frutto su un arancio amaro in un possedimento di loro proprietà. L’ipotesi più probabile, riprende quest’ultima supposizione ed è quella di una derivazione del frutto del bergamotto da una mutazione spontanea di altre specie quali l’arancio amaro o limetta, avvenuta proprio nel territorio della provincia di Reggio Calabria. Ad oggi nell’area grecanica vengono coltivate tre varietà differenti per qualità di essenza e tipologia di frutto: il Femminello, il Castagnaro ed il Fantastico.

Nonostante le sue origini poco note sappiamo comunque per certo che il bergamotto nel suo ambiente odierno, le terre calabresi, cresce forte e rigoglioso e ha creato un’affinità particolare con il territorio e i suoi abitanti tanto che qualsiasi tipo di esportazione in altri terreni non ha mai portato ai risultati sperati, rendendo il bergamotto di Calabria ancora più rinomato e unico. Unico come il profumo particolarissimo e distintivo dei suoi fiori di zagara, che sbocciano a marzo e inondano l’aria ed i territori calabresi di un intenso aroma dolce e agrumato.

 

Bergamotto di Calabria DOP: tutti gli usi

Versatile come pochi frutti al mondo le sue proprietà organolettiche, olfattive e chimiche ne fanno un prodotto ampiamente utilizzato anche in campo cosmetico farmaceutico e nell’industria della profumeria.

L’olio essenziale profumatissimo che ne viene estratto dalla buccia è utilizzato fin dal 1700 e divenne famoso grazie alla prima Acqua di Colonia 4711 formulata dal profumiere veronese Feminis. Se vi siete mai chiesti da dove arriva il termine comunemente usato per riferirsi ad un profumo, ovvero “colonia”, sappiate che la sua origine è da attribuirsi proprio a Gian Paolo Feminis, emigrante a Colonia, in Germania, che intorno al 1680 creò un unguento che chiamò “acqua admirabilis”. Fu talmente un successo che gli eredi di Feminis brevettarono il prodotto con il nome della città tedesca.

Da quel momento il bergamotto è diventato ed è tutt’ora oggi uno dei prodotti basilari ed essenziali per la realizzazione di profumi. È infatti, ad oggi una delle essenze più ricercate ed apprezzate al mondo non solo per la sua fresca fragranza ma anche per la sua capacità innata di armonizzare e fissare qualsiasi bouquet aromatico.

Oggi l’essenza è ottenuta tramite spremitura meccanica della buccia grazie a macchine pelatrici, ma un tempo l’estrazione avveniva rigorosamente a mano e con particolari strumenti come “’u rrastreddu” una specie di cucchiaio in ferro utilizzato per separare il frutto dalla buccia senza danneggiarla. Una volta separata e spremuta la buccia, lo “spiritaro”, maestro di questa professione, poggiava la spugna naturale intrisa di essenza su di una “concolina”, un recipiente con beccuccio. Qui la spugna veniva lasciata decantare in bottiglie e poi filtrata e conservata nelle “ramiere” (grossi contenitori di rame).

Ai tempi era anche uso comune macerare le foglie di bergamotto con l’acqua piovana, filtrare il liquido ottenuto e spruzzarlo sugli alberi con delle macchine rudimentali che grazie all’azione antibatterica del bergamotto, preservava le piantagioni da attacchi di parassiti.

Le sue proprietà disinfettanti e antibatteriche lo rendono un ottimo elemento. Anche in campo medico I contadini ad esempio lo bevevano per proteggersi dalle malattie infettive come peste o colera, e per i marinai era una salvezza contro lo scorbuto, per il suo elevato apporto di vitamina C. Tutt’oggi sono riconosciute le sue proprietà, antisettiche, cicatrizzanti, analgesiche, vermifughe e antiossidanti, ancora molto apprezzate.

Non tutti sanno però che del bergamotto si utilizza in modo molto interessante anche il succo dal quale si ricava una bevanda gustosa, dissetante e tonificante, oltre che salutare grazie alla ricchezza di vitamine del gruppo A, C e B e per il fatto di essere un ottimo alleato contro il colesterolo e la cattiva digestione.

È inoltre adatto a marinature di carne e pesce poiché arricchisce, senza alterarlo, il sapore del piatto. Ideale è il suo utilizzo in pasticceria; grazie al suo gusto aspro e una leggera nota amara, infatti, bilancia ottimamente gli zuccheri nelle preparazioni di dolci, gelati, succhi, te, marmellate miele, caramelle e liquori.

 

Una pianta di bergamotto.

 

Valori Nutrizionali del bergamotto di Calabria DOP

Il bergamotto è formato per l’80% circa di acqua. Un frutto medio apporta circa 42 Calorie e:

10,7 g di carboidrati, di cui:

  • 8,48 g di zuccheri

  • 1,4 g di fibre

0,65 g di proteine

0,25 g di grassi, di cui:

  • 0,031 g saturi

  • 0,052 g polinsaturi

  • 0,048 g monoinsaturi

Vitamina C (36% del fabbisogno giornaliero in una dieta da 2000 Calorie).

Vitamina A (11% del fabbisogno giornaliero in una dieta da 2000 Calorie).

133 mg di potassio.

2 mg di sodio.

Calcio (3% del fabbisogno giornaliero in una dieta da 2000 Calorie).

Ferro (1% del fabbisogno giornaliero in una dieta da 2000 Calorie).

Il bergamotto è ricco di acido citrico, magnesio flavonoidi, pectine e fosfati.

Contiene zuccheri, vitamine A e C e del gruppo B, mentre irrilevante è l’apporto di proteine e grassi.

Tra i minerali sono presenti in maggiore quantità sodio, potassio, magnesio e calcio.

 

Grazie alla tenacia e all’attività costante del Consorzio di Tutela del bergamotto di Reggio Calabria, oggi il frutto ha ottenuto il riconoscimento DOP, portando alla salvaguardia del prodotto dalla concorrenza spietata da parte di multinazionali e altre categorie.

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