Prodotti-tipici-emilia-romagna-casa-sapori

I Prodotti Tipici dell’Emilia Romagna

Casa Sapori vi accompagna in un viaggio enogastronomico alla scoperta dei prodotti tipici italiani. Partiamo dall’Emilia Romagna.

 

L’estate, in particolare questa estate 2020, ci ha trovati immersi in un periodo storico difficile, complicato, per alcuni versi ai limiti dell’immaginabile, però ci ha offerto l’opportunità di riscoprire la bellezza senza paragoni di una nazione così variegata per paesaggi naturali, cultura, storia e specialità enogastronomiche da essere unica al mondo: l’Italia.

Casa Sapori vi accompagna alla scoperta delle regioni italiane e dei loro prodotti tipici per immergervi a pieno nella bellezza del nostro paese e per stuzzicare in voi la voglia di assaggiare, scoprire o riscoprire prodotti e ricette che fanno parte della storia e delle tradizioni di tutti.

Partiamo oggi dall’Emilia Romagna, patria dei golosi, dell’ospitalità e della convivialità è la regione italiana che vanta più prodotti riconosciuti con la denominazione DOP e IGP e più piatti tipici e locali elevati a piatti nazionali conosciuti e copiati in tutto il mondo.

L’Emilia Romagna si trova nell’Italia nord-orientale e attraversandola incontriamo una ricca varietà di paesaggi: dall’Appennino alle dolci colline, dalla Pianura Padana al mare sinonimo di divertimento e vacanze spensierate.

 

“Emilia” e “Romagna”: differenti per storia e enogastronomia

Amministrativamente unite, l’Emilia e la Romagna hanno tradizioni e usi alimentari differenti, portate da vicissitudini storiche diverse tra loro.

L’Emilia è caratterizzata da otto secoli di autonomia delle sue città, dall’età dei comuni all’unità d’Italia e del ruolo di vere e proprie capitali esercitate a lungo dai centri maggiori. E’ stato proprio grazie alla presenza di grandi famiglie signorili, alle cui corti ospitavano i più celebri cuochi del tempo, che l’Emilia ha potuto sviluppare grandi tradizioni enogastronomiche. E’ verosimile quindi che il soprannome “la grassa” ricevuto da Bologna e che racchiude il concetto di ricchezza e abbondanza della sua cucina sia un lascito del periodo cinque-seicentesco.

La cucina emiliana conta diverse tradizioni culinari creando un quadro pressoché variegato, ma che presenta significativi tratti comuni. Essa ha fama di essere una cucina solida, saporita e generosamente condita.

L’Emilia comprende le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e la maggior parte della città metropolitana di Bologna.

La Romagna, invece, comprende le province di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e la restante parte della città metropolitana di Bologna.

Venne inglobata per quasi quattro secoli nello stato pontificio e la sua cucina è ricca di piatti e ricette che prendono spunto e materie prime da antiche tradizioni contadine, marinare e della pastorizia.

La cucina romagnola a differenza di quella emiliana è più semplice e ruvida, come scrisse il forlivese Piero Camporesi “di gusto primitivo, quasi di fondo barbarico”.

Nonostante le differenze riscontrate nella storia e nei caratteri, le due cucine presentano punti in comune e alcuni piatti sono tipici di entrambi i territori.

Vediamo insieme i principali prodotti tipici della regione.

 

 

La pasta all’uovo

Protagonista indiscussa della sua cucina è la pasta all’uovo fatta con la farina di grano tenero.

Rigorosamente preparata in casa da ogni massaia emiliana e romagnola attraverso procedimenti che hanno la parvenza di un rito. Le uova vengono scelte tra quelle con il guscio più scuro che possa garantire tuorli ben colorati e che diano alla pasta quel caratteristico color dorato.

La sfoglia può essere ripiena o meno. I tortellini, chiamati così a Bologna e nel resto d’Italia, hanno un ripieno di mortadella, parmigiano, lombo e prosciutto di maiale; nel resto della regione si parla di cappelletti con ripieno di magro, formaggio tenero come ricotta o cacio, scorza di limone e noce moscata. Tradizionalmente vengono serviti in brodo insieme ad una generosa pioggia di parmigiano, ma si trovano anche con ragù, panna o burro fuso.

A Ferrara troviamo gli squisiti cappellacci di zucca, a Forlì i tortellini nella lastra con ripieno di zucca, patate e talvolta spinaci, gli anolini sono invece dei cappelletti originariamente imbottiti con carne d’asino. Insomma, le preparazioni della pasta ripiena sono numerose e variano a seconda della tradizione familiare e cittadina: ce n’è per tutti i gusti!

Tra le paste asciutte troviamo le intramontabili tagliatelle di sfoglia sottile e soda da condire a piacimento, ad esempio con sugo di castrato, tartufo o con salsa alle noci alla maniera piacentina.

Squisite sono accompagnate all’immancabile ragù bolognese, uno dei condimenti più amati in Italia e nel mondo a base di polpa di manzo macinata grossa soffritta con burro o olio extra vergine di oliva e pancetta, sfumata con vino bianco a cui viene aggiunta la salsa di pomodoro e, nella ricetta originale, anche il latte, il tutto arricchito dal parmigiano. Il ragù è anche il protagonista delle lasagne: grossi rettangoli di pasta alternati a ragù, besciamella e parmigiano. Altri tipi di pasta tipici della regione sono i garganelli, la gramigna e i passatelli (vermicelli di pangrattato, parmigiano, uovo e spezie serviti in brodo o asciutti).

 

 

 

 

Il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano

Il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano hanno portato la regione alla ribalta in tutto il mondo. Copiati e rinominati, gli unici veri sono quelli a marchio DOP che ne garantisce la denominazione, la rigorosa linea produttiva e le caratteristiche che li rendono unici e inimitabili.

A rivendicarne la paternità sono appunto le città di Reggio Emilia e Parma. Questi formaggi a pasta dura sono diventati protagonisti sulle tavole e nelle ricette di tutti gli italiani e non solo. Li possiamo apprezzare da soli tagliati direttamente dalla forma con il tipico coltello a mandorla oppure grattugiati sopra ad un gustoso primo piatto o anche come parte di sfiziose ricette.

 

L’aceto balsamico di Modena

Un altro prodotto tipico dell’Emilia Romagna è l’aceto balsamico legato indissolubilmente a Modena, al suo territorio e alle tradizioni, conoscenze e competenze delle popolazioni locali.

Ambasciatore mondiale del mangiar bene italiano, questo prodotto viene inserito dalla comunità europea nel registro delle produzioni IGP. Estremamente versatile lo possiamo trovare insieme a piatti tradizionali come arrosti, bolliti e carpacci di carne capace di esaltarne il gusto o in accostamenti più coraggiosi con sapori dolci come fragole e gelato.

Le acetaie sono spesso aperte a visite guidate che consentono ai consumatori di conoscere i segreti che si nascondono dietro a questo prodotto che ha reso l’Italia e, in particolare la città di Modena, celebre in tutto in mondo.

 

 

I Salumi dell’Emilia Romagna

Patria dei salumi, questa regione offre una gamma ampissima, molti dei quali a marchio DOP o IGP.

Sicuramente il più conosciuto è il prosciutto di Parma DOP: uno dei prodotti più rappresentativi del Made in Italy e tra i più apprezzati e conosciuti al mondo. Alla coscia di maiale e al sale vengono aggiunti solo due ingredienti: il tempo e il vento, asciutto e delicato che soffia sulle colline parmensi. Un mix perfetto riconoscibile dal marchio a corona impresso sull’insaccato.

Passando da una città all’altra troviamo: a Piacenza il salame, la coppa e la pancetta piacentine (tutti a marchio DOP), a Modena il prosciutto crudo DOP, lo zampone e il cotechino IGP simbolo delle feste invernali e squisiti se accompagnati alle lenticchie.

A Bologna c’è la deliziosa Mortadella IGP, insaccato di suino dall’inconfondibile colore rosa chiaro, disponibile con o senza pistacchi; ancora il Culatello di Zibello DOP, salame prodotto nel periodo tra ottobre e febbraio a partire dalla coscia di suino, salata e insaccata nella vescica, legata con lo spago e lasciata stagionare.

Da conoscere e provare sono sicuramente la coppa di Parma IGP, il salame felino IGP e la salama da sugo IGP costituita da carni di maiale aromatizzate. Dalla classica forma a “melone” diviso in 6 spicchi, è il classico sapore che “si ama o si odia” molto speziata e aromatizzata, ricorda quasi un piatto orientale, grazie al suo essere grassa e allo stesso tempo sapida e acidula.

 

Squacquerone e Piadina Romagnola

Tutti ingredienti, insieme all’apprezzatissimo squacquerone di Romagna DOP, ideali per condire la piadina romagnola IGP.

Protagonista indiscussa dei chioschi della riviera romagnola ne esistono diverse varianti: a Cesena, Forlì e Ravenna è spessa e soffice, a Rimini è sottile e leggermente più grande.

 

I vini dell’Emilia Romagna

Per accompagnare il tutto passiamo ad un’ottima bottiglia di Sangiovese di Romagna DOC, simbolo delle colline romagnole di colore rosso rubino è ideale per accompagnare arrosti e primi piatti così come il Lambrusco DOC delle denominazioni di Sorbara, Castelvetro e Salamino di Santa Croce vino rosso, frizzante e naturalmente conviviale.

Tra i bianchi troviamo il Pignoletto di Romagna IGT, Albana di Romagna DOCG e il Malvasia Emilia IGT.

 

Tradizioni secolari mantenute in vita da consorzi e certificazioni attente e scrupolose, un territorio che offre materie prime uniche e di qualità inimitabili, prodotti celebri in tutto il mondo, insomma l’Emilia Romagna è una regione ricca e vivace capace di soddisfare anche i palati più esigenti!

Dai un'occhiata più da vicino ai prodotti!

Torna su