I Prodotti Tipici del Veneto

Tra tradizione ed innovazione noi di casa sapori vi portiamo a riscoprire i prodotti tipici più antichi e pregiati del Veneto, regione di equilibrio fra mari e monti, e che vanta uno dei ricettari più ampi e completi dell’intera Penisola.

Incastonata in un panorama variegato fra il mare e i monti che la collegano al cuore dell’Europa, fra la pianura e le sue famose lagune, il Veneto è senza dubbio la regione più ricca di contaminazioni e consuetudini differenti che affonda le sue tradizioni culinarie anche in cucine lontane e diverse, dalla cucina orientale a quella mitteleuropea.

treviso

 

 

Geografia del Veneto 

La regione del Veneto presente una vasta superficie caratterizzata da una fascia montuosa a settentrione, una fascia collinare che circonda la zona del lago di Garda e una vasta pianura che occupa la restante area fino alla costa bagnata dal Mar Adriatico con il golfo di Venezia.

L’arco alpino è costituito dalle catene montuose delle Alpi Carniche, le Dolomiti orientali e le Prealpi Veneziane che terminanti nel complesso delle colline venete originate proprio dall’erosione dei rilievi montuosi superiori, in un territorio che da Bassano del Grappa prosegue fino a Vittorio Veneto, passando per Asolo e Conegliano.

La pianura veneta è resa fertile grazie alla presenza di numerosi corsi d’acqua tra cui si ricordano Il Po, l’Adige, il Piave ed il Tagliamento.

Il territorio costiero è caratterizzato da famose lagune e zone di villeggiatura che si incuneano nel Golfo di Venezia sul quale sorge l’omonima città capoluogo della regione: Venezia.

Tra le città più famose del territorio ricordiamo Padova, Treviso, Rovigo, Verona, Vicenza e Belluno tutte rispettivamente capoluoghi delle proprie province.

 

cenni storici del Veneto

Dal punto di vista storico il passato del Veneto è legato a quello delle altre zone padane che dopo la romanizzazione furono vittime delle invasioni barbariche; Il Veneto infatti fu un territorio di passaggio e la regione subì le scorrerie di Eruli, Ostrogoti Sciiti e Longobardi.

Furono proprio questi ultimi che scontrandosi con i bizantini per l’egemonia territoriale contribuirono a creare una netta frattura tra la fascia costiera legata a Bisanzio e ai suoi interessi marinari, e l’entroterra longobardo caratterizzato da esigenze commerciali diverse.

Al pari delle regioni limitrofe anche il Veneto subì una fase di incertezza politica concomitante con una prolungata depressione economica e sociale che durò fino all’anno Mille quando le città incominciarono ad organizzarsi in comuni; questi, coinvolti nei contrasti fra papato e impero, non tardarono a unirsi sotto gli stendardi della Lega veronese poi fusasi con quella lombarda, contro il nemico comune Federico Barbarossa fautore del sistema feudale.

Il successivo avvento delle signorie inaugurò un fortunato periodo di stabilità durante il quale Venezia, da un lato, cercava di spostare i propri interessi commerciali sempre più lontano verso Oriente e dall’altro iniziò a costruirsi uno stato territoriale avviando una politica di espansione verso la terraferma e stabilendo i suoi confini orientali sulle sponde del fiume Adda.

Dopo quattro secoli di dominio la supremazia della Serenissima conobbe la battuta del resto definitiva nel 1797, quando la città di Venezia venne ceduta all’Austria da Napoleone Bonaparte.

Pochi anni dopo nel 1815 il congresso di Vienna unificò il territorio alla Lombardia inaugurando il Regno Lombardo Veneto sotto il dominio asburgico.

 

 

asparagi

 

 

Piatti e prodotti tipici del Veneto

La gastronomia veneta offre un ricco panorama che affianca le raffinate preparazioni costiere ai più rustici piatti di carne delle zone di montagna. 

Dall’asparago bianco di Cimadolmo alla ciliegia di Marostica e dal marrone di San Zeno al riso vialone nano, molteplici sono prodotti tipici di questa variegata regione.

Formaggi tipici veneti 

Asiago DOP

Prodotto fin dall’undicesimo secolo sull’altopiano da cui prende il nome, l’Asiago veniva un tempo confezionato esclusivamente con latte di pecora mentre oggi si utilizza solo latte vaccino.

Viene commercializzato in due differenti varietà Pressato o d’Allevo:

  • il Pressato è un formaggio grasso, prodotto con latte intero e addizionato con caglio in polvere o liquido; la salatura può avvenire sia nel corso della lavorazione oppure a secco o, ancora, in salamoia. Si presenta al palato con un sapore dolce non sapido e talvolta un po’ acidulo.
  • l’Allevo è un formaggio semigrasso ottenuto da latte parzialmente scremato anch’esso addizionato da caglio in polvere o liquido il suo profumo è fragrante e il sapore intenso soprattutto se stagionato a lungo.

L’ Asiago DOP è un ottimo formaggio da tavola, viene anche impiegato spesso come ingrediente per fondute, con cui si condiscono paste asciutte e polenta, oppure miscelato a farcie di tortini di verdura.

 

Il Cansiglio

Il Cansiglio è un formaggio di latte vaccino che lega il proprio nome all’altopiano in cui viene prodotto nella provincia di Belluno.

Si caratterizza per avere un sapore gentile in gioventù, sapido e piccante nelle forme più stagionate; a seconda della durata del periodo di affinamento, si distingue in Cansiglio fresco, se la stagionatura dura qualche settimana, Cansiglio mezzano, se si protrae per 4/5 mesi, Cansiglio vecchio nel caso in cui riposi per un anno.

Ottimo formaggio da tavola, il consiglio si consuma semplicemente al naturale, accompagnato da pane o verdure come asparagi bolliti, spinaci saltati e zucchine trifolate.

Monte Veronese DOP

Il Monte veronese è un formaggio a pasta semidura ottenuto dalla lavorazione di latte vaccino; viene prodotto in due diverse tipologie:

  • Monte veronese a latte intero, dal profumo delicato e sapore dolce, viene preparato con latte vaccino intero.
  • Monte veronese d’allevo, originario delle malghe dei Monti Lessini e prodotto con latte vaccino parzialmente scremato, ha un profumo intenso, un sapore complesso e persistente che, dopo lungo invecchiamento diventa leggermente pungente; la sua versione da grattugia viene spesso utilizzato per insaporire primi piatti della tradizione.

In entrambe le versioni, il Monte veronese e un ottimo formaggio da tavola da gustare con pane, frutta e verdura.

 

Salumi Tipici Veneti

Prosciutto Veneto berico euganeo DOP

Si tratta di un prosciutto crudo tipico dell’area pedecollinare berico-euganea al confine meridionale delle province di Padova, Vicenza e Verona.

Tutta la zona è per tradizione legata all’allevamento dei suini e alle fasi di trasformazione e conservazione delle loro carni; il prosciutto Veneto è infatti ottenuto dalla lavorazione delle cosce di questi animali, nati e allevati nella zona di produzione, sottoposti a una alimentazione controllata e specifica che incide sulle caratteristiche organolettiche del prodotto finale.

Al taglio il prosciutto si presenta morbido, di un bel color rosa dal profumo invitante sapore dolce non molto sapido; la cura prestata dai produttori della zona, dallo svezzamento dei suini alla commercializzazione dei prosciutti, rende il prosciutto Veneto berico euganeo un prodotto di altissima qualità.

Ottimo da gustare come antipasto al naturale, eventualmente accompagnato da pane o frutta come melone e fichi.

Soppressata vicentina DOP

Specialità tipica, cara alla tradizione gastronomica veneta, la soppressata vicentina è ottenuta dalla lavorazione di cosce, coppa, spalla, pancetta, grasso di gola e lombo di maiale.

I suini impiegati nella produzione devono appartenere solo a razze locali, essere stati allevati sul territorio vicentino allo stato brado e sottoposti a un regime alimentare controllato.

L’impasto che si ottiene è omogeneo morbido e cremoso, viene insaccato in budelli naturali e lasciato asciugare per alcuni giorni. Le fette al taglio si presentano morbide e rosate, rivelando la caratteristica marezzatura bianca irregolare dovuta alla componente di grasso.

Il salume ha un profumo intenso per la presenza di spezie e aromi quali chiodi di garofano, cannella, aglio e rosmarino e in bocca il sapore è complesso, aromatico e tendenzialmente dolce.

La soppressata vicentina si consuma al naturale con il pane bianco o accompagnata da insalate e verdure bollite.

 

Frutta e Verdura tipica veneta

Asparago bianco di Cimadolmo IGP

L’ asparago bianco di Cimadolmo è contraddistinto da caratteristiche organolettiche uniche che hanno gradualmente determinato, nella zona di produzione, il suo primato rispetto a cultivar più tradizionali come l’ asparago di Bassano.

Si tratta di una produzione limitata ad alcuni comuni che sorgono sulla riva sinistra del fiume Piave dove i terreni sono alluvionali sabbiosi e caratterizzati da permeabilità e drenaggio, caratteristiche che garantiscono, insieme al clima umido e temperato, le condizioni ottimali per la cultura e il suo rapido sviluppo.

Particolarmente pregiato e ricercato, l’asparago bianco di Cimadolmo, si caratterizza per avere turioni completamente bianchi, teneri, dalla ridotta fibrosità e dotati di sapore e odore estremamente delicati.

 

Ciliegia di Marostica IGP

La coltura degli alberi di ciliegia ha sempre contrassegnato l’ambiente paesaggistico del vicentino ed in particolare il bassanese, caratterizzato da estesi  terreni collinari abitualmente destinati a questo tipo di coltivazione.
Ad oggi è ben radicata nel tessuto produttivo locale tuttavia e soprattutto dalla fine degli anni Cinquanta che la ciliegia di Marostica ha potuto diffondersi nei mercati al di fuori dei confini regionali.

In base al periodo di sviluppo si coltivano diverse varietà: le prime a maturare sono le tipologie Sandra e Francese, cui seguono Roana e Romana, ed infine Milanese, Durone rosso, Bella Italia, Sandra tardiva, Giorgia e Ferrovia.

La ciliegia di Marostica presenta una forma tondeggiante ed un colore rosso più o meno intenso a seconda della varietà; la polpa è succosa mediamente soda e dal sapore ricco, zuccherino e molto piacevole.

Ideale da consumare al naturale o sotto spirito, è anche un delizioso ingrediente per dolci, macedonie e confetture.

 

Fagiolo di Lamon della vallata bellunese IGP

La produzione del pregiato fagiolo di Lamon della vallata bellunese è limitata al comprensorio delle comunità montane di Feltrino Bellunese e Val Belluna.

Le particolari caratteristiche del territorio e del clima conferiscono a questo legume proprietà organolettiche uniche, incidendo in maniera determinante sul suo sapore delicato e tendente al dolce.

Particolarmente ricercato possiede un colore ben definito dalle tipiche striature bruno scuro su fondo bianco grigiastro che possono tendere al rosso.

Da questo fagiolo vengono prodotte quattro varietà:

  • lo Spagnolo, grande e dalla forma ovoidale, viene utilizzato principalmente in insalata e in minestre.
  • Il Calonega, caratterizzato per l’elevata produttività e versatilità è ottimo per minestre brodose.
  • Il Canalino, si presenta di colore scuro e buccia molto consistente; questa caratteristica lo rende ideale per l’impiego in passati.
  • lo Spagnolit è piccolo, rotondo, con buccia molto tenera e spesso utilizzato per questo motivo in insalata.

 

Marroni di San Zeno DOP

Il marrone di San Zeno rappresenta fin dal medioevo un’importante fonte economica per l’area che si estende tra le sponde del lago di Garda e del fiume Piave, sul versante veronese del Monte Baldo.

Nella provincia veronese i boschi di castagno si sviluppano tra i 250 e i 900m di altitudine e da essi si ricavano frutti dalla forma tondeggiante, guscio di colore marrone chiaro con striature brune e seme chiaro con superficie rugosa.

Il loro sapore è dolce e delicato e al palato si rivelano consistenti e polpose.

I marroni di San Zeno si preparano abitualmente arrostiti o lessati, ma vengono impiegati anche per produrre differenti preparazioni dolciarie.

 

 

 

 

Radicchio rosso di Treviso IGP

Coltura tradizionale, particolarmente apprezzata e ricercata sul mercato nazionale, il radicchio rosso è tra le produzioni gastronomiche più rappresentative del trevigiano che col tempo è diventato un ingrediente sempre più pregiato capace di nobilitare molte preparazioni anche le più semplici.

A seconda del periodo di maturazione si distinguono una varietà precoce, di forma più allungata, e una tardiva, con foglie ben serrate che tendono a chiudere il cespo nella parte superiore.

Entrambe presentano foglie rosse, compatte, con nervatura centrale bianca che si sviluppa in fitte venature color rosso e presentano un sapore piacevolmente amarognolo dalla consistenza croccante.

Il radicchio rosso deve la sua unicità all’operazione di forzatura-imbianchimento, con la quale i cespi vengono posti a contatto con l’acqua e stimolati a generare il nuove foglie, ma privati dell’esposizione solare: tale pratica determina la perdita del colore, la riduzione della fibrosità e l’acquisizione della tipica consistenza del retrogusto amaro.

Il radicchio rosso si può consumare crudo o cotto; è ottimo in insalata, ma anche preparato alla griglia o in padella.

Pasta, cereali e farinacei tipici veneti

Riso vialone nano veronese IGP

Prodotto in alcuni comuni del veronese, il vialone nano è un riso che raggiunge eccellenti livelli qualitativi grazie alla presenza delle risorgive che segnano il territorio.

La risicoltura, effettuata seguendo i cicli naturali e nel rispetto dell’ambiente, prevede la cultura in primavera e la raccolta fine settembre.

I chicchi che ne si ottengono si presentano di grandezza media, forma tondeggiante e colore bianco perlaceo; da consumarsi lessato, è impiegato nella realizzazione di risotti soprattutto di pesce, in minestre ma anche in altre preparazioni come dolci.

Bigoli 

Pasta veneta per eccellenza, i bigoli richiamano nel loro aspetto allungato gli spaghetti, da cui però differiscono per la maggiore dimensione e la superficie non liscia.

La forma e la ruvidezza sono determinate dall’impiego di uno speciale torchietto di bronzo utilizzato nella lavorazione; l’impasto è ottenuto con farina e acqua talvolta con un’aggiunta di uova.

 

Cioppa o ciopa

La panificazione veneta può contare su una tradizione secolare contrassegnata dalla creazione nel tredicesimo secolo delle prime associazioni di fornai nella regione.

Tra le varietà di pane diffuse la cioppa è senza dubbio la più celebre; per la sua preparazione si utilizzano farina, lievito, e poca acqua, così da ottenere un impasto compatto e di una certa consistenza che viene poi lasciato riposare fino a quando raddoppia di volume.

A questo punto viene aggiunta altra farina per conferire al pane maggiore densità e si divide il composto in pagnotte di pezzatura variabile.

Al termine della cottura si presenta croccante, con crosta dura e mollica compatta; il profumo è delicato, vegetale, fragrante e ricorda quello della farina e dei cereali.

Il suo sapore rimanda a quello della frutta secca da guscio con sentore di pistacchio tostato e lupini.

La cioppa accompagna divinamente salumi, formaggi, verdure ma anche sughi e preparazioni brodose.

 

La Polenta Veneta

Nel 500 Venezia individuava nel grano dorato giunto dalle nuove Americhe e battezzato dal popolo granoturco, cioè straniero, una fonte alimentare di primaria importanza.

In breve tempo, con lo sfarinato di questo nuovo cereale in tutto il Veneto e nelle aree limitrofe si imparerò a preparare la polenta, realizzata semplicemente con farina di mais in aggiunta ad acqua e mescolate in un paiolo di rame a fuoco lento per ore, fino ad ottenere un impasto compatto e morbido.

Grazie alla storica abilità commerciale di Venezia che individuò da subito nel mais appena introdotto in Europa dalle Americhe una base alimentare di grande importanza, la polenta divenne ben presto un piatto fondamentale e spesso l’unico dell’alimentazione tradizionale di intere generazioni di contadini.

La polenta è infatti un cibo molto adatto a sfamare perché svolge contemporaneamente la funzione di portata e di pane, oltre ad essere un alimento densamente calorico e ricco di carboidrati.

A seconda della sostanza del condimento, questa preparazione può rappresentare un piatto unico completo e, in virtù del sapore neutro, si presta ad accompagnare quasi ogni tipo di vivanda: dalle verdure alle carni dal pesce ai formaggi; sempre con la farina di granoturco in Veneto si confezionano anche un tradizionale pane casereccio, gnocchetti e dolciumi.

 

 

polenta

 

 

Olio extra vergine di oliva Veneto 

Fin dall’antichità, le particolari condizioni ambientali e microclimatiche legata alla presenza del lago di Garda hanno favorito in tutta l’area la coltura degli olivi facendo di questa zona di produzione quella in assoluto più settentrionale.

 

Olio extravergine di oliva Garda DOP

L’olio extravergine d’oliva Garda DOP viene commercializzato con tre denominazioni differenti in base all’area di provenienza e alle varietà impiegate per la sua realizzazione; si distinguono dunque il Garda bresciano, il Garda orientale e il Garda Trentino.

Il Garda orientale viene prodotto in numerosi comuni veneti sulla sponda orientale del lago e si ottiene dalle cultivar Casaliva o Drizzar, Lezzo, Favarol, Razza, Rossanel, Fort, Morcai e Pendolino.

Possiede un colore verde che varia da intenso ha marcato in base alla concentrazione di clorofilla presente negli olivi; l’odore è leggermente fruttato e vegetale, con sentori di mandorla dolce ed il sapore è sapido e ricorda il gusto dell’ oliva fresca; talvolta presenta un retrogusto leggermente piccante e amarognolo ma sempre armonico.

Olio extravergine di oliva Veneto DOP

L’olio extravergine d’oliva Veneto DOP si distingue in tre diverse sotto denominazioni in base alla zona di produzione e alle varietà di olive impiegate:

  • Il Veneto Valpolicella, prodotto nei pressi dei Monti lessini da olive Grignano e Favarol per almeno il 50%;
  • Il Veneto Euganei Berici, originario della fascia dei Colli Berici, da cui prende il nome e ottenuto da cultivar Leccino e Rasara per un minimo del 50%;
  • Il Veneto del Grappa, proveniente dall’area Pedemontana del Grappa, e prodotto utilizzando per almeno il 50% olive della varietà Frantoio e Leccino.

Per la produzione dell’olio EVO Veneto DOP, la raccolta delle olive vien effettuata esclusivamente a mano e le particolari modalità di lavorazione a cui vengono sottoposti i frutti consentono di mantenere tutte le qualità organolettiche conferite dal clima e dalla composizione dei terreni.

L’olio così ottenuto ha un sapore complesso di eccezionale qualità, presenta sfumature di colore che vanno dal giallo paglierino al verde oro intenso e marcato; al profumo e leggermente fruttato e vegetale mentre il sapore ricorda quello dell’oliva fresca con leggero retrogusto amarognolo.

 

Vini Tipici veneti

Forte di una ricca produzione di vini DOC, Il Veneto si affida a vitigni autoctoni, o comunque trapiantati nella regione da lunghissimo tempo o anche altri di più recente importazione.

La storia vinicola del Veneto comprende dunque vini storici come il Bardolino, il Valpolicella, il Raboso, il Tocai, il Soave, il Verduzzo, e il Prosecco, e vini di nuova introduzione come il Pinot bianco, il Pinot grigio, il Sauvignon, lo Chardonnay, il Cabernet, e il Merlot.

Le principali zone di produzione sono:

  • La Lugana, terra di un bianco elegante, fruttato e di grande spessore; il Lugana doc è prodotto con uva trebbiano di lugana che localmente viene anche denominata turbiana.
  • Il bardolino, lungo la costa orientale del lago di Garda è l’area di produzione dell’ omonimo vino ottenuto dalle varietà di uva Corvina, Rondinella e Molinara con le quali si produce un rosso fresco e giovane. Tra i Rossi da invecchiamento troviamo il Bardolino superiore insignito della DOCG.
  • Nella zona di produzione Valpolicella, con le stesse uve utilizzate per il Bardolino sostituendo il Corvinone con la Molinara si ottiene Rossi potenti di grande struttura: dal Valpolicella DOC, all’ Amarone ottenuto dall’ appassimento delle stesse uve.
  • Nella zona dei Monti Lessini e dei Colli Berici viene prodotto Il Soave DOC; la zona è nota anche per la forte produzione di vini Bianchi di buon impatto gusto-olfattivo ottenuti da uve Garganega e Trebbiano di Soave.
  • Nel padovano si ricordano due DOCG, il Moscato fiori d’arancio e il Friularo di Bagnoli.
  • Zona principale di produzione del Prosecco è il Trevigiano che vanta il più importante distretto spumanti stico dove viene prodotto il vino che più di tutti rappresenta il made in Italy in tutto il mondo.

In un panorama enologico tanto vario la curiosità è data dal Tocai, un vino molto noto che nasce da uve bianche le Tocai italico e Tocai friulano, prodotto anche in un inusuale Tocai rosso nella zona DOC Colli Berici. Si tratta di un vino gradevole immediato e di pronta degustazione che generalmente viene consumato giovane.

Il Torcolato di Breganze viene vinificato all’interno della zona Pedemontana della provincia di Vicenza. Prodotto con uve appassite della varietà Vespaiola,tradizionali del territorio, è uno dei più apprezzati vini Bianchi da dessert d’Italia. Si tratta di un vino nato nel ‘700 per volere di Venezia che, perso il controllo dell’isola di Creta, decise di riprodurre un vino che non facesse rimpiangere quello greco: nacque così il torcolato dal sapore dolce, persistente, rotondo e denso.

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Elenco Vini DOCG, DOC e IGT del Veneto

  • Amarone della Valpolicella DOCG
  • Bagnoli Friularo (DOCG)
  • Bardolino Superiore DOCG
  • Colli Asolani – Prosecco (o Asolo – Prosecco) DOCG
  • Colli di Conegliano DOCG
  • Colli Euganei DOCG
  • Lison-Pramaggiore DOCG
  • Montello e Colli Asolani DOCG
  • Piave DOCG
  • Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene DOCG
  • Recioto della Valpolicella DOCG
  • Recioto di Gambellara DOCG
  • Recioto di Soave DOCG
  • Soave superiore DOCG
  • Arcole DOC
  • Bagnoli di Sopra DOC
  • Bagnoli DOC
  • Bardolino DOC
  • Bianco di Custoza DOC
  • Breganze DOC
  • Colli Berici DOC
  • Colli Euganei DOC
  • Gambellara DOC
  • Garda DOC
  • Lessini Durello DOC
  • Lugana DOC
  • Lugana spumante
  • Lugana superiore
  • Monte Lessini DOC
  • Monti Lessini Durello DOC
  • Montello e Colli Asolani DOC
  • Piave DOC
  • Prosecco DOC
  • Raboso DOC
  • Recioto della Valpolicella spumante DOC
  • Refrontolo passito (DOC)
  • San Martino della Battaglia DOC
  • Soave DOC
  • Valdadige DOC
  • Valpolicella DOC
  • Verduzzo (DOC)
  • Alto Livenza (IGT)
  • Cabernet (IGT)
  • Colli Trevigiani (IGT)
  • Conselvano delle Venezie (IGT)
  • Delle Venezie (IGT)
  • Marca Trevigiana (IGT)
  • Merlot (IGT)
  • Provincia di Verona o Veronese (IGT)
  • Sauvignon (IGT)
  • Tai (IGT)
  • Vallagarina (IGT)
  • Veneto (IGT)
  • Veneto orientale (IGT)
  • Verdiso (IGT)

Elenco Prodotti Tipici DOP e IGP del Veneto

  • Asiago DOP
  • Casatella Trevigiana DOP
  • Grana Padano DOP
  • Piave DOP
  • Provolone Valpadana DOP
  • Miele delle Dolomiti Bellunesi DOP
  • Montasio DOP
  • Monte Veronese DOP
  • Taleggio DOP
  • Olio EVO Garda DOP
  • Olio EVO Veneto Euganei e Berici DOP
  • Olio EVO Veneto del Grappa DOP
  • Olio EVO Veneto Valpolicella DOP
  • Aglio bianco Polesano DOP
  • Asparago bianco di Bassano DOP
  • Cozza di Scardovari DOP
  • Marrone di San Zeno DOP
  • Salamini italiani alla cacciatora DOP
  • Soppressata Vicentina DOP
  • Prosciutto Veneto Berico-Euganeo DOP
  • Asparago bianco di Cimadolmo IGP
  • Asparago di Badoere IGP
  • Ciliegia di Marostica IGP
  • Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese IGP
  • Insalata di Lusia IGP
  • Marrone di Combai IGP
  • Marroni del Monfenera IGP
  • Pesca di Verona IGP
  • Radicchio di Chioggia IGP
  • Radicchio di Verona IGP
  • Radicchio Rosso di Treviso IGP
  • Radicchio Variegato di Castelfranco IGP
  • Riso del Delta del Po IGP
  • Riso Vialone Nano Veronese IGP
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