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Cesti Natalizi: la Guida di Casa Sapori

A Natale, i cesti natalizi sono uno dei regali più apprezzati da amici, dipendenti e clienti, specialmente se contengono Prodotti della tradizione italiana. Ma come fare a sceglierli? Sarà il regalo giusto?

Il Natale si avvicina portando con sé magia, trepidazione, luci e addobbi che rendono le nostre case belle come non mai. Inizia la preparazione alla festa più bella e sentita dell’anno.Ciò che contraddistingue di più il Natale sono i regali. Chi di noi non spende giornate intere alla ricerca del regalo perfetto che possa stupire ed emozionare chi lo riceve.

Si, perché donare è una delle forme più belle di comunicazione umana, quando facciamo un regalo non stiamo solo consegnando un oggetto, ma un’emozione, un messaggio. Il regalo diventa il mezzo per rendere felice la persona amata, per stupire un amico, per creare un nuovo legame sul luogo di lavoro o rafforzare un rapporto tra colleghi o con i propri dipendenti. E’ un’occasione unica per trasmettere ciò che proviamo: riconoscenza, gratitudine, amore, insomma diventa un mezzo potentissimo.

 

Perché regalare un cesto natalizio?

“Ma cosa gli/le regalo?”, “Quello ce l’ha già!”, “E se poi non gli piace?”. Quante volte siamo attanagliati da queste domande che spesso non trovano una risposta vera e soddisfacente.
Quale allora il regalo più adatto? Che mette d’accordo tutti?

Un cesto natalizio o “strenna natalizia” di sicuro! Sembra scontato, banale, “il classico”, ma non è così.

 

Regalare cesti natalizi: l’origine di una tradizione

La tradizione dei cesti natalizi ha origini molto antiche risalenti all’epoca pagana dell’impero Romano. In particolare, al solstizio d’inverno e alle feste dei Saturnalia, ciclo di feste celebrate dal 17 al 23 dicembre e fissato da Domiziano in onore di Saturno, dio dell’abbondanza, della fertilità, protettore dei raccolti, della terra e dell’agricoltura.

Durante queste feste veniva rievocata l’era aurea, un tempo in cui non vi erano né differenze né ordine sociale, dove regnava l’abbondanza ottenuta senza fatica o sofferenza, non vi erano conflitti bellici. Ricondurre la fine dell’anno a quella felice epoca aurea permette alla tradizione religiosa romana di rigenerare il tempo sacro e di riavviare l’anno nuovo che inizia con Ianuarius (gennaio).

Durante questo periodo i cittadini romani erano soliti scambiarsi dei cesti contenenti alloro e cibo, prevalentemente olive e fichi secchi. I cesti venivano chiamati “sportule” e venivano realizzate intrecciando le fibre delle foglie di “sparto” una pianta erbacea molto resistente.

La sportula ha il significato di “mancia, compenso”. La sportula era anche il cesto che i padroni davano ai loro aiutanti la mattina per ringraziarli dei lavori svolti. I giorni di festa erano caratterizzati da scambi di auguri e doni, chiamati “strenne” in onore della dea Strenua, la dea del solstizio d’inverno. Lo scopo dei doni era ingraziarsi il dio Saturno. Si pensava infatti che questi vagasse sulla Terra nei mesi invernali per poi ritornare nell’Aldilà dopo il solstizio d’inverno. Entro questa data era buona pratica placarlo con offerte in modo che dalle profondità della Terra potesse stimolare i raccolti. Uno dei suoi appellativi è, appunto, “Stercutus”, dunque un vero e proprio simbolo di fertilità.

Il solstizio d’inverno e il giorno del Sol Invictus, ovvero la fine del periodo più buio dell’anno e l’inizio della fase di maggiore luce, rivestono un ruolo importante e hanno un carico simbolico tale da influenzare anche le epoche successive. Tant’è che anche i Cristiani furono portati a far coincidere la nascita di Gesù Cristo con la festa dedicata alla “Nascita del Sole Invitto”.

Successivamente a cause di guerre e carestie la tradizione dei doni o “strenne” e dei cesti si perse per poi riprendersi nel dopoguerra quando i contadini confezionavano cesti ricchi dei doni della terra e degli allevamenti (frutta, ortaggi, formaggi, salumi ecc) e li consegnavano come ringraziamento alle personalità più in vista delle città o paesi di origine come parroci, medici di famiglia o sindaci. Solo ai giorni nostri i cesti vengono regalati ad amici e parenti, ai propri dipendenti, collaboratori o clienti.

 

 

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Regalare un cesto natalizio: pro e contro

Perché regalare un cesto di Natale?
    • Per far felici tutti i buongustai che conosci.
    • Perché regali un prodotto 100% Made-in-Italy, favorendo così i produttori locali e le aziende del nostro territorio.
    • Perché puoi confezionare cesti particolari che offrano la possibilità di assaporare cibi e pietanze che solitamente non fanno parte della nostra dispensa.
    • Perché è personalizzabile e le molte varianti disponibili arrivano così a soddisfare i gusti di tutti.
    • Perché esistono cesti avvicinabili da tutti i portafogli, dai cesti economici ai cesti di lusso.
    • Perché è un regalo che il destinatario può condividere con parenti e amici rendendo così unici i suoi pasti festivi.
Quando non regalare un cesto
  • Quando il destinatario non è un amante del cibo.
  • Se il destinatario si aspetta un oggetto fisico da tenere nel tempo. Il cibo “se ne va” 

 

Come realizzare un cesto natalizio

In commercio esistono centinaia di varianti dalle confezioni ai prodotti più disparati, ma come realizzarne uno che sia perfetto per i destinatari?

Prima di tutto occorre fissare un budget all’interno del quale muoversi nella scelta dei prodotti. Ad esempio, per le aziende i cesti sono deducibili fino ad una spesa complessiva di 50 euro, quindi è consigliabile rimanere entro quella cifra.

In secondo luogo, è bene scegliere prodotti originali e particolari che possano stuzzicare la curiosità e il palato di chi lo riceve.

E’ bene poi preferire cesti personalizzati che contengano prodotti regionali: questo può diventare un’occasione per far assaggiare i prodotti della nostra regione a persone che abitano in luoghi diversi o per ri-avvicinare alla sua terra d’origine un nostro conoscente che vive lontano.  

Nel caso in cui non si conosca bene l’altra persona o si ha paura di poter fare brutta figura, è consigliabile scegliere prodotti tradizionali, dei passepartout, che lasceranno soddisfatto chiunque indipendentemente dai suoi gusti.

Oltre al contenuto è bene pensare al confezionamento! Possiamo optare per il classico cesto di vimini, magari acquistato in un negozio di prodotti solidali. In alternativa si può optare per una cassettina di legno che può essere colorata o decorata come preferiamo. Ancora possiamo scegliere un catino zincato o una bella valigetta o scatola di cartone riciclabile.

Una volta scelto il contenitore e i prodotti da inserire bisogna pensare a come confezionarli. La regola generale consiglia di posizionare i prodotti più grandi dietro o ai lati, mantenendo invece davanti quelli più piccoli, in modo da creare una sorta di scala in cui tutti i prodotti siano visibili. Il contenuto del cesto dovrà poi poggiare su un fondo di paglia. Qui in base all’aspetto e al tema del cesto sceglieremo paglia bianca sintetica oppure naturale o semplici striscioline ricavate da fibre vegetali.

Successivamente si passa alla scelta della classica carta lucida che può essere omessa nel caso di composizioni particolari.

Se nel cesto sono contenuti prodotti alimentari, dovrete incartarli: ottime sono la carta di pane o la carta velina, ma anche la carta paglia, centrini di cotone o di carta o addirittura dei tovaglioli.

Per chiudere la confezione si può utilizzare un nastro magari di materiale naturale come la yuta, il cotone, la stoffa di lino, la rafia o del semplice spago per dare al cesto un’aria rustica e spartana. Possiamo inserire degli elementi naturali come un rametto di vischio, delle pigne o della cannella che trasportano immediatamente all’interno della magia natalizia.

Prestiamo comunque attenzione ad abbinare i prodotti e i materiali utilizzati. Definiamo un tema grafico e un colore dominante cercando di non discostarci troppo: anche l’occhio vuole la sua parte!

Infine, non scordatevi del biglietto di auguri. Oltre alle classiche frasi di “Buone Feste” o ”Buon Natale” potete accostarvi la storia dei prodotti che avete inserito, consigli su abbinamenti e quando e come utilizzarli: sarà molta apprezzato!

 

 

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Quale cesto di Natale scegliere?

Si possono realizzare cesti che contengano pietanze che accompagnino il vostro destinatario dall’antipasto al dolce: si può partire con un salume o un pezzo di formaggio stagionato come del Parmigiano Reggiano DOP, per poi passare ad una confezione di pasta e un sugo, oppure del riso contenuto in una confezione di stoffa o vetro accompagnato da dei funghi secchi, non fate mancare una buona bottiglia di vino.

Proseguite poi con le classiche lenticchie e cotechino. Per il dolce potete optare per i classici panettoni o pandoro oppure scegliere dei piccoli pasticcini o del cioccolato.

Per il fine pasto inserite una miscela di caffè oppure un tè o degli infusi ricercati. Infine, un amaro digestivo o un distillato è la scelta ideale, soprattutto se contenuti in bottiglie originali. Ancora, un vasetto di miele o una confettura renderanno il vostro cesto speciale.

Non nascondiamo che per realizzare un cesto del genere, se vogliamo conciliare la quantità alla bontà dei prodotti scelti, occorre disporre di un budget sicuramente elevato.

Per ovviare a questo problema possiamo focalizzarci sulla scelta di un cesto “a tema”. Ad esempio, per gli amanti dei salumi o dei formaggi possiamo optare per un cesto ad hoc che contenga magari prodotti DOP realizzati da produttori locali che ne curano la qualità e la genuinità degli ingredienti.

I più golosi rimarranno estasiati davanti ad un cesto contenente confetture, miele, piccoli pasticcini e cioccolato di ogni genere. Per gli amanti dei primi piatti possiamo realizzare cesti che includano pasta o riso accompagnati da sughi tradizionali o ingredienti ricercati.

 

A chi regalare un cesto di Natale?

Prima di confezionare un cesto di Natale occorre sapere chi ho davanti, chi sarà il destinatario? 

E’ una persona cara? Un conoscente o una persona che vuoi ringraziare per un favore ricevuto?

Se conosci i suoi gusti il gioco è fatto: scegli i prodotti che più gli piacciono. E’ un amante del salato? Adora i salumi e formaggi? Opta per questi alimenti magari concentrandoti su prodotti realizzati da piccole aziende del territorio che utilizzano metodi tradizionali.

Se così non fosse puoi optare per gli alimenti classici come il cotechino e il panettone o pandoro scegliendo prodotti di pasticceria o regionali.

Hai un’azienda? Vuoi stupire i tuoi dipendenti? O avvicinare un nuovo cliente? Esistono cesti natalizi per dipendenti e cesti natalizi per clienti davvero fantastici e particolari!

Niente di più semplice! Scegli cesti che contengano prodotti realizzati con le migliori materie prime, ricercati e genuini. Esistono moltissimi prodotti a marchio DOP che ne garantisce la provenienza e la bontà degli ingredienti oltre alla serietà dei metodi di produzione utilizzati. Ti invitiamo alla lettura del prossimo paragrafo per capire come dedurne le spese.

Attenzione alle intolleranze! Esistono cesti natalizi per celiaci, diabetici o vegetariani: è sicuramente opportuno informarsi sulle eventuali intolleranze o malattie del nostro destinatario. Potrebbe essere celiaco quindi evitiamo di introdurre la classica pasta scegliendone una specifica oppure scegliendo altri prodotti gluten free.

Se il nostro destinatario è diabetico eviteremo prodotti dolciari, così come non sceglieremo i salumi nel caso di persona vegetariana e prestiamo attenzione agli ingredienti nel caso di vegani. Qui la scelta migliore può ricadere su prodotti di origine vegetale: confetture, miele e specialità a base di legumi saranno sicuramente apprezzati!

 

Il cesto di Natale è o non è deducibile?

E’ deducibile nella maggior parte dei casi. Regalare cesti natalizi fa bene anche all’impresa, perché riduce le imposte da pagare a fine anno in quanto si tratta di un bene deducibile. Infatti, ci sono benefici fiscali sia nel caso di cesti natalizi regalati a clienti sia se regalati a dipendenti. Il trattamento è leggermente diverso nei due casi:

Deducibilità dei cesti Natalizi per i clienti.

I costi sostenuti per l’acquisto dei cesti natalizi sono:

  • Integralmente deducibili dal reddito di impresa nel periodo di sostenimento, se di valore di acquisto risulta inferiore ad euro 50 
  • Qualificati come spese di rappresentanza (C.M. n. 188/E/1998).

Con riferimento al valore di 50 euro fissato per la deducibilità integrale, è precisato che nel caso in cui l’omaggio sia composto da più beni (è il caso ad esempio del cesto natalizio) il valore di 50 euro va riferito al valore complessivo dell’omaggio e non ai singoli beni che compongono lo stesso. 

Esiste una soglia massima delle spese di rappresentanza che sono deducibili per un’azienda.

Limiti di deducibilità

Scaglioni dei ricavi e proventi della gestione caratteristica Importo % sui ricavi

FatturatoPercentuale deducibile sul fatturato
Fino a 10 milioni di Euro 1,50%
Oltre i 10 milioni e fino a 50 milioni di Euro 0,60%
Oltre 50 milioni di euro 0,40%

Per quanto riguarda l’I.V.A., l’articolo 19 bis1, comma 1, lett. h), del D.P.R. n. 633/1972, prevede:

  • la detraibilità integrale dell’I.V.A. per gli omaggi, rientranti nelle spese di rappresentanza, di costo unitario NON superiore ad euro 50,00;
  • l’indetraibilità dell’I.V.A., per gli omaggi di costo unitario superiore ad euro 50.

La successiva cessione gratuita del bene (omaggio), indipendentemente da valore dell’omaggio, è esclusa dal campo di applicazione dell’I.V.A. per effetto dell’articolo 2, comma 2, n. 4), del D.P.R. n. 633/1972.

Detraibilità cesti natalizi per dipendenti

Nel caso di omaggi ai dipendenti dell’impresa, quali sono i cesti natalizi, c’è la possibilità di dedurre fiscalmente la spesa. Anche qui con qualche indicazione da seguire. E’ infatti necessario registrare il costo di acquisto dei cesti di Natale tra i costi di lavoro dipendente (non nelle spese di rappresentanza).

Il costo è deducibile per l’azienda e non rappresenta un reddito imponibile per il dipendente nel momento in cui il valore dell’omaggio è inferiore a 258,23 euro.

Pertanto, un cesto natalizio del valore, ad esempio, di 100 euro può senz’altro essere regalato a tutti i dipendenti, e costituisce un costo deducibile per l’impresa senza essere imponibile per il dipendente.

Un omaggio, invece, di valore superiore a 258,23 euro resta deducibile per l’impresa, ma deve essere imputato al dipendente come fringe benefit per il suo intero valore. 

Ai fini del superamento della soglia, ricordatevi di tenere conto di tutti i beni ed i servizi offerti a titolo gratuito (purché non rientranti nelle previsioni dell’articolo 100 del T.U.I.R.) durante tutto il periodo d’imposta in favore del singolo dipendente, nonché del suo coniuge e dei suoi familiari.

 

Dove comprare un cesto di Natale?

Abbiamo parlato delle origini, come realizzarli, quali scegliere e le agevolazioni per le aziende, ma dove posso comprare un cesto di Natale?

I cesti sono disponibili ovunque dai supermercati, alle gastronomie, in pasticceria, ma anche e soprattutto on-line. Ci sono moltissimi siti che offrono la possibilità di acquistare un cesto natalizio.

Su Casa Sapori troverai un’ampia gamma di cesti natalizi che possa soddisfare i gusti di tutti. Potrai acquistarli direttamente dal produttore e favorire così le piccole e medie aziende locali. I cesti natalizi online su Casa Sapori sono 100% Made-in-Italy e ognuno di loro contiene una storia da raccontare. Perché si tratta di prodotti che provengono da terre ricche di tradizioni, lavorate da persone che le amano profondamente attraverso procedimenti antichi e conservati con cura e passione.

Preferisci realizzare un cesto “fai-da-te”? Ti invitiamo ad acquistare alcuni dei nostri prodotti. Puoi sceglierli in base alla regione di provenienza, in base al produttore o alla categoria alimentare.

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Cosa aspetti? Ti portiamo a conoscere i nostri cesti natalizi.

Non regalerai solo cibo di qualità, ma emozioni e storie da raccontare!

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