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Come vendere tartufi online

Il 2020 sarà sicuramente ricordato come l’anno della pandemia che ha cambiato molte abitudini e sfaccettature nella vita di tutti, compresa la propensione alla compravendita di prodotti alimentari online. Anche per i tartufi è appena iniziata la “stagione” del commercio elettronico. Ma come fare? Dove venderlo online? E a chi? In questo articolo parleremo della vendita del tartufo fresco, ben diversa dalla vendita di prodotti confezionati a base di tartufo.

Vendere il tartufo online: caratteristiche del prodotto

Analizziamo le caratteristiche del prodotto in quanto influenzano la scelte di come venderlo online.

Quali sono le caratteristiche principali del tartufo fresco?

  • E’ stagionale: non è sempre disponibile e dunque chi compra tartufo fresco lo cerca in un periodo ben preciso dell’anno.
  • Fresco: deve essere consumato in poco tempo dopo la sua raccolta.
  • Varietà: esistono diverse tipologie dal tartufo bianco, ad esempio il pregiato TuberMagnatum Pico, al nero TuberAestivum.
  • Prezzo variabile: lo stesso tartufo può cambiare di prezzo di settimana in settimana e ovviamente il prezzo cambia in base alla tipologia di tartufo, alla qualità e alla dimensione.
  • Qualità variabile: a parità di tipologia esistono tartufi di prima scelta e di seconda scelta, dettati da diversi fattori estetici e qualitativi.
  • Dimensione variabile: si sa che un tartufo più grande ha un valore maggiore perché più raro da trovare in natura.
  • Unicità: ogni tartufo è diverso dall’altro e chi acquista spesso vuole comprare “esattamente quel tartufo”.
  • Quantità limitata: la disponibilità varia in base alla stagione, al clima e alla zona per cui i “pezzi” vengono venduti di settimana in settimana.
  • Esclusività: il tartufo è un prodotto esclusivo che per sua natura si distingue da tutti gli altri e anche coloro che lo acquistano sono persone che cercano qualità, stile e unicità.

Tutte queste caratteristiche del tartufo fanno si che non si possa vendere online in qualunque modo, ma deve essere posizionato e raccontato come merita. Inoltre, il fatto di essere disponibile per poco tempo richiede di essere organizzati con consegne in 24/48 ore per mantenere intatte le proprietà del prodotto.

 

Dove vendere il tartufo online?

Sito web o portale: curate il posizionamento

Dal momento che si tratta di un prodotto esclusivo, sarà necessario curare il posizionamento online del prodotto: sia che si voglia creare un proprio sito web o affidarsi ad una piattaforma sarà importante assicurarsi che il prodotto non passi come un “prodotto qualunque”, ma dovete soffermarmi sulla storia, sulle caratteristiche e come curate tutte le fasi che portano questo re della cucina nelle mani del cliente.

 

Sito web o portale: quale scegliere?

Se state decidendo di aprire un vostro sito internet o già lo avete aperto e siete arrivati fino a qui significa che avete qualche preoccupazione per la vendita.

Effettivamente aprire un proprio sito web non implica necessariamente vendere online. Abbiamo già approfondito la differenza tra la vendita tramite un sito web proprietario o un portale nel nostro articolo “Come vendere prodotti agricoli online?“.

In questo approfondimento ci limiteremo a dire che, se volete vendere tartufo online, potete appoggiarvi anche ad una o più piattaforme specializzate nella vendita di prodotti tipici di qualità. Perché? Perché sfrutterete il fatto di avere già migliaia o decine di migliaia di visitatori della piattaforma per vendere il vostro prodotto.

 

Quale piattaforma scegliere?

Ne esistono molte sul mercato, scegliete quella che più vi aiuta a proporre il vostro prodotto sul mercato. Ad esempio:

 

  • Preferite un portale “generalista” o “specializzato” nel settore food? Per intenderci i portali generalisti sono Ebay, Amazon, Alibaba dove oltre al vostro tartufo vengono venduti anche televisori, monopattini e beni di ogni tipo, mentre quelli specializzati, come Casa Sapori, sono portali specializzati nella vendita di prodotti tipici italiani.
  • Volete vendere solo a privati o anche a ristoranti?
  • Vorreste vendere il vostro tartufo online in Italia o anche all’estero?
  • Visto che il prezzo cambia ogni settimana, quanto è semplice cambiare le offerte e i prezzi all’interno della piattaforma?
  • Sono previsti sistemi di aste online? Magari con aste al rialzo?
  • La piattaforma vi aiuta anche a gestire le spedizioni?
  • Parte di quello che pagate alla piattaforma viene investito in attività di marketing sul vostro prodotto?

 

A proposito di spedizioni, mentre state scegliendo come vendere il vostro tartufo, preoccupatevi di capire come organizzare le attività che partono dalla ricezione dell’ordine fino alla consegna.

 

Degli esemplari di tartufo nero fresco pronti per essere venduti online.

 

Spedire il tartufo fresco

Le spedizioni nel settore food sono forse il vero tallone d’Achille del settore, perché i costi e la gestione, se non è ottimizzata, possono davvero essere un problema.

Innanzitutto, se scegliete una piattaforma, provate a chiedere se possono gestire le spedizioni per conto vostro. Fino a che non avete capito esattamente come muovervi, può essere sicuramente un vantaggio affidarvi a chi già si occupa della spedizione di prodotti tipici.

Se invece volete occuparvi voi della spedizione, vi consigliamo di sentire almeno 8-10 possibili fornitori di logistica per aprire il contratto con 2 di loro che vi offrano le condizioni migliori nel rispetto delle vostre esigenze.

Aprite due contratti, perché se per qualsiasi motivo, il corriere principale dovesse avere dei problemi, avete il secondo come “salva-gente”. Nel sentire i fornitori di logistica, verificate anche se già spediscono tartufo fresco e sono in grado di mantenere il prodotto durante il trasporto (specialmente d’estate).

Se dovete spedire all’estero, spesso il corriere che meglio vi soddisfa sarà diverso da quello che avrete scelto per spedire il tartufo fresco in Italia.

Quando state scegliendo uno spedizioniere, fatevi un’idea del peso più frequente del vostro prodotto. Se nel 95% dei casi dovrete spedire prodotti con un peso inferiore ai 2kg, allora ponete maggiore attenzione a quella tariffa e provate a negoziare quella, in cambio di una tariffa un po’ più alta per pesi maggiori.

Un ultimo consiglio che ci sentiamo di darvi è di non scegliere gli spedizionieri unicamente in base al prezzo, ma anche in base al livello di servizio e ai pareri che riuscite a raccogliere tra i colleghi della zona. A volte capita che uno spedizioniere sia “meno” performante in una zona e su altre invece abbia un’ottima nomea.

 

Corrispettivi o fatturazione per vendere tartufi online?

Per la vendita online è necessario anche decidere il modello di fatturazione.

Nel caso di acquisti da parte di aziende sarà sufficiente emettere la fattura elettronica. Per quanto riguarda acquisti da parte di privati, essi non sono tenuti ad inserire il codice fiscale per acquistare il vostro tartufo fresco: per questo sono stati creati i corrispettivi. Dovrete creare i corrispettivi all’interno del vostro gestionale per ciascuna vendita e segnare ogni giorno su un blocchetto cartaceo il valore totale degli incassi raggiunti e consegnare poi questo blocchetto al commercialista per la gestione fiscale.

Uno dei benefici di lavorare con le piattaforme, potrebbe essere proprio quello di automatizzare questa parte e dunque non dovrete preoccuparvi di nulla se non emettere le fatture di vendita direttamente alla piattaforma ogni fine del mese. Per questo diversi produttori per esempio hanno deciso di lavorare con Casa Sapori, che semplifica la vita di un produttore di tartufi che vuole vendere i propri “tesori” online.

 

Marketing, Marketing, Marketing

Una volta che avete posizionato il vostro prodotto online, avete impostato le spedizioni e la parte contabile siete davvero pronti per vendere. Ma a chi?

Se avete scelto di aprire un vostro e-commerce e non avete ancora avuto vendite, probabilmente è perché non avete lavorato abbastanza per portare visitatori al vostro sito. Per capirci, è un po’ come aprire un negozio di mille metri quadri, ma alla fine di un vicolo cieco.

Abbiamo reso l’idea? Chi potrebbe notarvi? A questo punto conviene affidarvi a qualche agenzia o società specializzata nel marketing online per aiutarvi a definire un piano marketing e iniziare a portare prima visitatori al vostro sito e poi acquirenti.

Viceversa, se avete scelto di vendere tramite una piattaforma, sarà più semplice e probabile arrivare alle prime vendite. Diverse piattaforme offrono la possibilità di curare campagne di marketing specifiche su quel prodotto.

Solitamente l’approccio più consigliato potrebbe essere proprio quello di affidarvi ad una piattaforma e chiedere loro di fare per 2-3 mesi una campagna marketing in modo tale da avviare la vostra attività online.

Perché affidarvi a degli esterni o a degli esperti? Voi fareste costruire una casa al primo che passa? Noi no. Sceglieremmo con cura a chi affidare la costruzione della nostra casa e sicuramente vorremmo scegliere tra chi è più esperto nel settore. Questo per dirvi che non ci si improvvisa con le vendite online, ma è sempre opportuno affidarsi a professionisti.

In questo breve articolo abbiamo cercato di darvi una panoramica su come avviare la vostra vendita di tartufi online. Se avete qualche dubbio o curiosità saremo davvero felici e onorati di darvi qualche consiglio per fare la scelta giusta.

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