Carciofi: la verdura dalla proprietà innate -la guida di Casa Sapori.

Carciofi: la verdura dalle proprietà innate

Una dieta sana di stampo mediterraneo dovrebbe prevedere questo alimento: in primo luogo per variare le proposte a tavola e in secondo luogo per assumere elementi preziosi per la salute senza effetti collaterali.

I carciofi: come usarli in cucina

Trifolati, in padella, alla brace, sott’olio, in umido, nel risotto, con la pasta, nel ripieno di carni, sulla pizza, come contorno di piatti di pesce,…devo continuare? I carciofi sono un ortaggio squisitamente versatile in gastronomia e questo va solo a vantaggio del suo consumo visto che possiede diverse proprietà nutritive e terapeutiche.

Quali sono le varietà più diffuse del carciofo?

Certo non bisogna farsi scoraggiare dalla sua “corazza” di spine tipica delle varietà più note come lo Spinoso di Palermo e Spinoso Sardo, ma d’altronde tutti i tesori si trovano ben racchiusi e protetti. Tuttavia in Italia il più rinomato è quello senza spine, chiamato «mammola» o «cimarolo» che nelle sue varietà, il romanesco del Lazio e quello di Paestum, sono gli unici protetti dall’Indicazione Geografica Tipica (Igp) dell’Unione Europea.

La storia e le curiosità sul carciofo

Partiamo dall’inizio. Documentazioni storiche, linguistiche e molecolari sembrano indicare che la domesticazione del carciofo come lo conosciamo oggi derivi dal suo progenitore selvatico Cynara cardunculus e che questa manovra sia avvenuta in Sicilia, a partire dal I secolo circa. Questa pianta selvatica era già nota ai tempi di Greci e Romani e secondo alcune fonti le venivano attribuiti poteri afrodisiaci.

Nel XV secolo l’interesse per questo vegetale venne manifestato in prima battuta in tutta la Penisola – in Toscana abbiamo la prima apparizione nella seconda metà del 1400 – e successivamente nella corte di Francia del Re Sole.

Basti pensare che la ricetta che oggi porta il nome di Carciofi alla Caterina deve la sua popolarità alla sovrana Caterina de’ Medici che non potendo rinunciare a questo piatto portò dall’Italia alla corte dello sposo Enrico II di Francia l’usanza di consumare cuori di carciofo ai pasti.

Anche il sovrano inglese Enrico VIII dovette cedere alla bontà del carciofo, tanto da permettere la coltivazione nell’orto regale di Newhall.

Il carciofo trovò fortuna anche in America grazie ai colonizzatori spagnoli che li importarono in California e in Louisiana. A prova di quanto il carciofo si sia diffuso in California – non senza un decisivo impatto sull’equilibrio dell’habitat – basti pensare che nel 1949 Marilyn Monroe venne eletta “Regina del carciofo” in occasione di un celebre festival annuale della cittadina di Castroville.

Bontà, benefici e apprezzamento generale non sono passati inosservati nemmeno alla penna del premio Nobel Pablo Neruda che gli dedicò il poema “Ode a la alcachofa” (Ode al carciofo).

Le proprietà benefiche dei carciofi

Il carciofo: le sue proprietà nutrizionali

Da un punto di vista nutrizionale il carciofo è una pianta che ben si presta ad essere consumata come contorno: è ricca di acqua, inulina – un carboidrato complesso – e fibre. Pertanto, le calorie che apporta una porzione di carciofi sono molto contenute e quindi indicato anche per le diete ipocaloriche cioè dimagranti.

Arrivando nell’intestino senza essere digerita, l’inulina e le fibre promuovono diverse attività benefiche per l’organismo:

• vengono utilizzate dai batteri della flora intestinale che le fermentano per ricavarne nutrimento. Attraverso questo meccanismo favoriscono la crescita di batteri intestinali alleati della salute;

• promuovono la buona funzionalità intestinale prevenendo la costipazione;

• aiutano a ridurre la quantità di colesterolo presente negli alimenti limitandone l’assorbimento nel tratto enterico. La loro assunzione viene incoraggiata in caso di concentrazioni eccessive di grassi nel sangue, in particolare di colesterolo e di trigliceridi;

• vengono proposte in contesto di diete ipocaloriche per favorire la perdita di peso.

Il carciofo inoltre trova applicazione nella fitoterapia e nelle preparazioni erboristiche per il trattamento di determinate sintomatologie:

• sotto forma di infusi o tisane aiutano a calmare la tosse

• stimolano le attività del fegato grazie alla cinarina che ne aumenta il flusso biliare

• favorisce l’eliminazione dei grassi, andando a ridurre i livelli di lipidi circolanti nel torrente circolatorio, a livello della cute (acne) e nel fegato

• stimola la diuresi a livello renale e favorisce di conseguenza l’eliminazione di calcoli

protegge il fegato da agenti tossici come ad esempio l’alcol e ne favorisce l’eliminazione attraverso le urine

E’ inoltre consigliato il consumo anche nei soggetti che soffrono di diabete in quanto la presenza delle fibre e dell’inulina limita l’assorbimento del glucosio a livello intestinale.

Parlando invece di micronutrienti il carciofo possiede buoni livelli di calcio, fosforo, magnesio, ferro e potassio. Questi minerali preziosi per mantenere muscoli e ossa agiscono anche a livello del cuore regolando la pressione arteriosa e la capacità contrattile.

Carciofi: il loro utilizzo della cucina come rimedio casalingo

I consigli sulla cottura del carciofo

Va ricordato che come tutti i vegetali i carciofi possiedono attività antiossidante in quanto sono ricchi di polifenoli preziosi alleati dell’equilibrio redox delle cellule. Per preservare attive queste sostanze è bene evitare le cotture o le bolliture in quanto si tratta di molecole sensibili al calore e che nel caso della bollitura rilascerebbero i micronutrienti nell’acqua di cottura. Meglio quindi preferire le cotture veloci come sbollentare o al vapore o anche come minestre in modo da preservare i polifenoli e assumere i minerali anche se dovessero essere rilasciati nel brodo.

 
Scopri le nostre ricette con i carciofi visitando la nostra sezione “Ricette

 

Stai cercando dei carciofi pronti?

Torna su